Abbigliamento Moto Certificato PR EN 17092

Ecco la guida al riconoscimento dei capi da moto certificati e i nuovi test secondo lo standard PR EN 17092 già disponibili in negozio.

In vigore dal 21 Aprile 2020 lo standard PR EN 17092 vincola tutti i produttori di abbigliamento moto a realizzare e vendere giacche e pantaloni che da qui in avanti chiameremo "tecnici " conformi allo standard.

Ci teniamo a precisare che gli utilizzatori delle due ruote in Italia, non hanno alcun obbligo (eccezione fatta per l'esame della patente) di indossare abbigliamento protettivo durante la marcia ad esclusione del casco.
L'unico Paese che ha introdotto un obbligo sull'abbigliamento certificato EN 13594:2015 è la Francia dove per la circolazione con motocicli è necessario indossare il guanto certificato.

Vediamo ora insieme come riconoscere un capo certificato con lo standard PR EN 17092

I capi presentano al loro interno un'etichetta identificativa della classe di appartenenza secondo le 5 opzioni previste:

le 3 classi A, AA, e AAA proteggono sia dall'impatto che dall'abrasione con differenti resistenze, per esempio le tute in pelle professionali (da pista) sono AAA.

La classe B protegge dall'impatto, mentre la classe C protegge e tutela l'utente dall'abrasione.

Tutti i protettori presenti all'interno dei capi "tecnici" (spalle, gomiti, schiena, fianchi e ginocchia) invece continueranno ad essere certificati indipendentemente rispetto ai capi che li ospitano.

Per essere certificati, i capi "tecnici" devono superare il "test Darmstadt" che prevede un stress del tessuto come l'abrasione su asfalto di una persona media (altezza 175 cm e peso 75 kg) e un test di resistenza su ogni cucitura (lo stesso utilizzato per la certificazione dei guanti) per verificare, al termine della prova, che il tessuto non presenti fori superiori ai 5mm e le cuciture non abbiano un punto di separazione dal tessuto.

Oltre al test sopra, i capi tecnici, sia in pelle che in tessuto vengono sottoposti al test di strappo (trama e ordito) in entrambe le direzioni con un macchinario apposito e se il produttore dichiara che il capo è lavabile, viene sottoposto ad un'ulteriore test di laboratorio dove il capo sottoposto al lavaggio non può allargarsi o restringersi in percentuale dal 3 al 5% a seconda chiaramente se il tessuto è piano o intrecciato.  

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