Guanti racing: caratteristiche principali

Mentre nel precedente articolo abbiamo parlato di guanti generici, ossia senza particolari caratteristiche tecniche, e di guanti per il mototurismo, oggi proseguiamo il percorso nel mondo dei guanti esaminando quelli tecnicamente più complicati e difficili per la produzione: i guanti racing o sportivi. Dal momento che questo tipo di guanto è stato creato per garantire la massima protezione in caso di caduta, il materiale di base per la sua produzione è la pelle.

I tipi di pelle utilizzata possono essere diversi

  • pelle bovina, usata di rado per via della sua consistenza piuttosto rigida, anche se proprio per questo molto resistente
  • pelle ovicaprina, meno resistente del pellame bovino, questo tipo di pelle premierà sicuramente la sensibilità grazie alla sua morbidezza ed elasticità
  • pelle di canguro, dotata di ottima elasticità, si pone per resistenza tra quelle descritte sopra.

Qual è quindi il pellame da usare per ottenere un guanto che possa coniugare robustezza e sensibilità? In base ai livelli di protezione e sensibilità che si vogliono raggiungere, la risposta migliore si può trovare in una combinazione di diversi pellami, più rigidi e robusti nelle zone che non richiedono particolare sensibilità, più morbidi, al contrario, nelle zone delicate che necessitano di buona sensibilità.

Ricordiamo che, per produrre un guanto con il massimo livello di protezione, il numero di dettagli che lo compongono, fra pezzi in pelle e particolari di protezione rigidi o semi-rigidi può arrivare a 70, 80 pezzi, che dovranno poi essere assemblati, procedimento tutt’altro che semplice. Produrre un guanto racing richiede una grande quantità di particolari, molto scarto di pellame ed un tempo di lavorazione lunghissimo, ecco perché in genere i guanti hanno costi elevati.

Ecco quindi i motivi dietro ai costi elevati dei guanti racing:

  • grande quantità di dettagli
  • grande quantità di scarto
  • grande quantità di lavoro

Ecco alcune delle caratteristiche cui dovremo prestare la massima attenzione quando andremo a scegliere il nostro guanto racing:

- lunghezza, che dovrà essere di circa 7-10 cm sopra il polso permettendo in ogni caso che il guanto possa vestire al di sopra del polsino della tuta o del giubbotto

- protezioni, che potranno essere più o meno numerose e di diverso materiale, dal racing carbonio a particolari specifici, resine e materie plastiche con shock assorber in gel o schiuma, titanio o altro.

  • cinturino, presente nella maggior parte di questi guanti a livello dell’articolazione del polso, ha in genere funzione di antiscalzamento.

ATTENZIONE: il cinturino va regolato a pugno chiuso.

Fate bene attenzione quando andrete a stringerlo; d’istinto, infatti, molti lo chiudono a mano aperta e dita distese, ma è un errore perché quando porterete la mano al manubrio, la chiusura delle dita e la pressione che eserciterete sulle manopole creerà un ingrossamento del polso dovuto alla contrazione dei tendini e il cinturino tenderà a stringere con conseguente formicolio ed affaticamento della mano.

Una volta scelti i guanti, proveremo la misura, testeremo la sensibilità e la mobilità delle dita, verificheremo che la protezione delle nocche non comprima troppo il dorso della mano stringendo una manopola – e non limitandoci a stringere il pugno –, per capire se la protezione crei una pressione eccessiva oppure no.


Da tenere presente che maggiori saranno i dettagli applicati al guanto (protezioni applicate, pellami sovrapposti, cuciture doppie), maggiore sarà la sua rigidità: un guanto così concepito è stato studiato per offrire la massima protezione e non il massimo comfort.

Per evitare le frequenti fratture del mignolo dei piloti, in alcuni guanti mignolo e anulare sono uniti da una o più strisce di pelle, che potranno essere facilmente rimosse con una forbice robusta nel caso ci diano fastidio.

PULIZIA

Oltre all’asfalto, un altro acerrimo nemico del guanto in pelle è il sudore.

Mentre il primo cercheremo di tenerlo a giusta distanza dai nostri bei guanti, per il secondo la cosa non è così semplice. Il sudore contiene sali che, impregnando la pelle, tenderanno a seccarla nel corso del tempo.

Per contrastare questo fenomeno è utile pulire i guanti esternamente con una spugna umida, spalmarsi poi della crema per le mani e indossare i guanti per trasferire in parte la crema alla pelle dei guanti.

Esistono poi dei trattamenti specifici, gli stessi che si trovano in negozio per la pulizia della tuta o del giubbotto in pelle, vale a dire un pulitore particolare e una crema specifica per la reidratazione della pelle.