Paraschiena, come scegliere quello giusto per te

Secondo soltanto al casco, il paraschiena rappresenta l’accessorio più importante per la protezione di ogni motociclista, che si trova ad affrontare il pericolo di una caduta ogni volta che salta in sella alla sua moto. La protezione non solo è necessaria, ma diventa per il motociclista una condizione indispensabile per la sua salvaguardia.

L’utilizzo del paraschiena consente di ridurre fino al 40% in meno i rischi connessi alla caduta, che possono provocare danni molto gravi e, in alcuni casi, irreversibili alla colonna vertebrale.


Ma andiamo a vedere come scegliere il paraschiena più adatto a noi.

CERTIFICAZIONE
Innanzitutto, occorre dire che il paraschiena subisce specifici test di verifica, tra i quali spicca per importanza il test di misurazione della capacità di trasmissione dell’energia cinetica, che ha lo scopo di verificare la facoltà del paraschiena di assorbire gli urti e si basa su specifiche suggerite dalla norma EN 1621-2/12. Minore sarà la sua capacità di trasmissione dell’energia, maggiore sarà l’assorbimento degli urti. A seconda dei risultati del test, i paraschiena saranno suddivisi in due livelli a seconda della forza trasmessa alla schiena del motociclista. È consigliabile l’acquisto di un paraschiena di livello 2, in quanto offre maggior protezione.

La stessa norma EN 1621-2/12 determina, oltre ai valori di assorbimento degli urti, anche la forma del paraschiena, le dimensioni in rapporto alle taglie e la resistenza.

Lo scopo del paraschiena è di attutire l’impatto, distribuendone l’energia su un’ampia superficie in modo da ridurne la potenza e limitare i danni alla colonna vertebrale. I materiali e la forma del paraschiena possono variare da costruttore a costruttore, purché rientrino nei limiti stabiliti dalla legge.

Esistono tre tipi di paraschiena:
-Lower Back Protector, che protegge la fascia lombare;
-Central Back Protector, che protegge la fascia centrale;
-Full Back Protector, che offre protezione anche alle scapole.


STRUTTURA
Il paraschiena può essere interno, cosa che ci permette d’inserirlo in una tasca dedicata della giacca, o esterno, più scomodo durante le soste ma in grado di offrire maggior protezione rispetto al primo, che, per entrare nella tasca, riduce di un terzo la parte protettiva.

Il paraschiena è costituito di diversi componenti:

  • un rivestimento esterno elastico, che compensa la durezza della struttura ed impedisce ad un eventuale urto di propagarsi a zone non protette, come ad esempio il collo. La flessibilità garantisce inoltre un maggiore comfort, perché consente al paraschiena di adattarsi alla schiena di chi lo indossa;
  • un’anima in materiale studiato appositamente per assorbire gli urti;
  • rifiniture in tessuto traspirante, trattato con antibatterici per garantire igiene e comodità nel caso di contatto con la pelle.


VESTIBILITÀ
Per assolvere al suo compito, il paraschiena deve proteggere al meglio la schiena. È, quindi, di fondamentale importanza che scegliamo la taglia giusta. Sia che optiamo per un paraschiena interno, sia che decidiamo di acquistarne uno esterno, che sarà dotato di apposite bretelle e cintura regolabile, dovremo premurarci di provarlo, anche indossando una giacca da moto per testare la comodità e l’efficacia del modello scelto. Nel caso del paraschiena esterno, dovremo prestare attenzione alle misure fondamentali, quelle che indicano la distanza tra la vita e le spalle e il girovita.

Il paraschiena deve aderire alla schiena senza per questo impedirci i movimenti o farci sentire scomodi mentre guidiamo la nostra moto; inoltre, è importante che sia aerato in modo da permettere la traspirazione, soprattutto nel periodo estivo.


ACQUISTO
Per effettuare un acquisto soddisfacente, è consigliabile documentarsi prima di andare in negozio, scegliere il tipo di paraschiena -esterno o interno-, confrontare i vari produttori e analizzare attentamente l’etichetta e la scheda tecnica del modello che intendiamo comprare.

Un buon paraschiena dovrà essere confortevole, ergonomico, leggero e sottile, per consentire la massima concentrazione durante la guida.