Scegliere il casco, fase 3: i materiali delle calotte

Diamo seguito a quanto precedentemente presentato nel nostro articolo sulle calotte esterne ed entriamo in un'azienda di riferimento tutta italiana: la Nolan.

Fiore all'occhiello italiano, la Nolan utilizza per i suoi caschi una particolare resina, che garantisce prestazioni che possono raggiungere valori quasi doppi rispetto a materiali della stessa famiglia; stiamo parlando del policarbonato Lexan® EXL.

Rispetto all’ABS, utilizzato in misura maggiore nella produzione di calotte, il Lexan® EXL, grazie alle sue proprietà, aumenta di gran lunga la qualità del prodotto in termini di sicurezza. Ricordiamo inoltre che il butadiene, sostanza contenuta nell'ABS, fa sì che le proprietà meccaniche del materiale degradino in tempi più rapidi rispetto al policarbonato Lexan® EXL.

Prendiamo ora in considerazione alcuni dei test cui vengono sottoposti i caschi per valutare la loro qualità, sulla base della resistenza al caldo, al freddo e agli urti.

CALDO

Pensiamo ad un casco lasciato in un bauletto sotto il sole cocente. Cosa può succedere?
Test ad alte temperature dimostrano che, mentre l’ABS può presentare deformazioni, il policarbonato Lexan® EXL non subisce modifiche ed è quindi resistente al calore.

FREDDO

E a temperature molto basse, come si comporterà il nostro casco?Test svolti a temperature di -20° provano come il policarbonato Lexan® EXL non presenti rotture a differenza dell'ABS, che diventa invece particolarmente fragile.

URTI

Ma veniamo ai test di resistenza agli urti; durante una visita presso l’azienda del gruppo Nolan, oltre alle macchine indicate dal Ministero dei Trasporti per la certificazione dei caschi, ci sono state presentate altre macchine che effettuano test aggiuntivi non richiesti dalla normativa. Uno di questi prevede l’utilizzo di una macchina in piano, nella quale, da un lato, vengono fissate le calotte da testare in un supporto cavo e, dal lato opposto, un cannone retrattile viene portato a contatto con la superficie della calotta. Abbassata la protezione per tutelare il personale addetto, viene sparato un proiettile a testa bombata del diametro di circa 30mm ad una velocità di 400 Joule. Come risultato, abbiamo verificato su una calotta priva dell'accoppiamento con calotta interna in polistirolo una deformazione grande quanto una noce. Ripetuta la prova con un casco identico ma con l'interno in polistirolo inserito, è stata subito evidente la differenza: la calotta presentava esternamente segni irrilevanti, ma l'energia dell'urto era riscontrabile nella calotta in polistirolo.

Perché abbiamo voluto riportarvi questa testimonianza?

Il fatto che a seguito di un urto si valuti solo dall'esterno il danno al proprio casco non è assolutamente corretto: il danno c’è ed è all'interno della calotta che, non più accoppiata a causa dello schiacciamento del polistirolo, in caso di ulteriore urto non può più garantire la vostra sicurezza.

Sono diverse le aziende che nello sviluppo del prodotto procedono a test non obbligatori per poter ottenere ulteriori certificazioni. Il gruppo Nolan può vantare le certificazioni ISO 9001:2008 e SG (CPSA Japan).