Stivali da moto: ecco come sceglierli

I motociclisti e chiunque ami fare lunghi viaggi in moto o partecipare a competizioni sportive di tipo amatoriale o professionale dovrebbero equipaggiarsi con un abbigliamento tecnico consono, che comprende senza dubbio un casco omologato, un giubbotto da moto, dei guanti e un bel paio di stivali.

Oggi, parleremo proprio degli stivali e di come sceglierli e conservarli correttamente. Prima però, occorre fare una distinzione tra stivali da pista e stivali turistici.


STIVALI DA PISTA

Lo stivale da pista è composto da resine, plastiche, fibre sintetiche, pelle e Lorica (Eco-Pelle Hi-Tech) . Talvolta, questo tipo di stivale contiene al suo interno uno stivaletto semirigido, che impedisce l'eccessiva torsione dell'articolazione in caso di caduta.

Lo stivale per la pista prevede cuscinetti imbottiti in gel antishock o conchiglie in kevlar o titanio, in prossimità di malleolo, caviglia e tibia; il tallone viene protetto da robusti rinforzi in resina o titanio e le dita sono protette dalle abrasioni grazie a slider intercambiabili. La libertà di movimento viene garantita da inserti elastici.


STIVALI DA TURISMO

Lo stivale da turismo è generalmente fabbricato in pelle e prevede al suo interno una membrana sempre più comune quella in GoreTex per permettere sia la corretta traspirazione del piede che una certa impermeabilità, utile nel caso si viaggi sotto la pioggia.

Lo stivale da turismo è composto da:

  • soffietto, che viene racchiuso da un flap in velcro;
  • inserti reflex sul tallone e sulla zona del cambio;
  • protezione (spesso, in gel anti-shock) sul malleolo;
  • zona flex sul collo del piede, per garantire massima libertà di movimento, anche quando si cammina.

Per la città e per percorsi brevi e poco impegnativi, esistono in commercio scarpe tecniche, che garantiscono un minimo di protezione in caso di caduta e sono rinforzate nella zona del malleolo e nella parte del cambio.

Tre fattori imprescindibili nella scelta della calzatura più adatta a noi sono rappresentati da resistenza, protezione e comodità.


RESISTENZA

La resistenza dello stivale sia all'urto che all'abrasione, è uno dei requisiti di base necessario alla salvaguardia del piede e della caviglia. La resistenza all’abrasione fa sì che lo stivale protegga la caviglia, la tibia e il piede in tutte le sue parti, anche in situazioni estreme e nel caso di cadute in scivolata.


PROTEZIONE

Piede, caviglia e tibia sono soggetti ad un'alta percentuale di infortuni dovuti a cadute avvenute alla guida di motocicli: se, per quanto riguarda le lesioni riportate ai piedi, si parla di una percentuale che arriva al 16%, per quel che concerne le lesioni alle caviglie, essa raggiunge persino il 23%.

L’adozione e l’utilizzo di calzature rinforzate,  che dovranno corrispondere a determinati requisiti di cui sono dotati gli stivali omologati (requisiti EN 13634 livelli 1 e 2), costituiscono la protezione più adeguata al fine di ridurre la percentuale di rischio.


COMODITÀ

Le caratteristiche di resistenza e protezione non devono pregiudicare la comodità e il comfort delle nostre calzature, che, a seconda dell’utilizzo e del modello scelto, custodiranno i nostri piedi da urti, abrasioni e intemperie, permettendo loro una sana traspirazione.

Tra i modelli di qualità, ricordiamo i marchi Spidi, TCX e Dainese, adottati da chi pratica motociclismo competitivo. Questi stivali sono omologati al livello 2, perfetti per chi partecipa a competizioni, sottoponendo piedi e caviglie a stress ed urti. Coloro che, invece, guidano un motociclo in città o per viaggi di piacere, potranno adottare stivali più semplici, omologati a livello 1 e comunque rispondenti ai requisiti di legge imposti; in questi modelli, il livello di abrasione scende a 5 secondi, contro i 12 per cui sono garantiti gli stivali a livello 2.


Vi lasciamo con alcuni suggerimenti riguardo all’acquisto e alla cura dei nostri stivali da moto.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Una buona pratica consiste nel provare sempre in negozio gli stivali che intendiamo acquistare, camminando e sentendo come ci stanno. Teniamo anche presente l’uso che ne vogliamo fare: nel caso avessimo in previsione di usarli su pista, dovremmo prediligere uno stivale turistico -racing con slider e maggiori rinforzi; se siamo alti, ci orienteremo su modelli con soffietto più alto. Infine, sarà bene leggere attentamente le caratteristiche dello stivale perché, a volte, la differenza di prezzo tra un modello e l'altro varia anche in funzione delle membrane interne e della qualità.


MANUTENZIONE

Lo stivale necessita di pulizia, volta a preservarne le caratteristiche di impermeabilità e traspirabilità:

  • lo stivale deve essere conservato in luogo asciutto e ventilato;
  • velcri e cerniere devono sempre essere puliti da sporcizia e fango;
  • l'esterno dev’essere pulito con una spugna inumidita;
  • l'interno dev’essere pulito con una spugna umida (eventualmente, imbevuta e ben strizzata), e spray antibatterici;
  • se lo stivale prevede membrane in Gore-Tex,  non utilizzare grasso di foca o di balena, o comunque prodotti specifici che rendono impermeabili gli stivali in pelle, privi però di membrana interna;
  • nel caso gli stivali risultino molto bagnati dopo un viaggio sotto la pioggia, è bene rimuovere la soletta interna, inserire una carta di giornale per assorbirne l'umidità, lasciarli asciugare con la suola verso l’alto, lontano da fonti di calore;
  • una volta utilizzati gli stivali, non riporli subito, ma lasciarli aperti al fine di permettere all'umidità prodotta dai piedi di disperdersi.